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La scienza della libromania

giovedì 22 ottobre 2009

a proposito dell’ALTRODOVE

L'Altrodove: un diverso livello dell'esistere

Mi accorgo, a volte, di avere ben chiara la realtà del libro nella mente ed avere poi difficoltà a descriverla. Certo, mettere su carta una storia quando essa è ancora sfuocata non è mai un buon inizio!

Credo di avere la necessità di chiarire bene cosa sia l’Altrodove e quali legami esso abbia con l’universo fenomenico del Verodove. In poche e semplici parole l’Altrodove è principalmente un diverso livello di esistenza, slegato dalla realtà di un universo fenomenico ed, almeno in superficie, autonomo.

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Gli universi, come ampolle, si moltiplicano e si suddividono con le due variabili incatenate fra loro, che sono lo spazio ed il tempo. Ho voluto definire l’Altrodove come un estratto di mondo la cui variabile del tempo è una costante, prossima allo zero. Dilatando il tempo all’infinito, otteniamo quell’Anomalia temporale che distorce il tessuto dello spazio del Verodove, aprendo pericolosi varchi che destabilizzano la materia. E’ questo il motore che porta Altrodove e Verodove ad incontrarsi o – per meglio precisare – a scontrarsi. Essi sono dei mondi in antitesi, profondamente diversi e che si basano su leggi fisiche inconciliabili fra loro. Questo naturalmente non esclude un qualche tipo di contatto, che si ritrova poi in quelle creature che possono, in qualche modo, attraversare il confine. Esse lo fanno in modo differente: principalmente ci sono gli Antichi, figure filiformi e bianche che crearono i primi varchi e che diedero avvio al processo di fusione tra i due Mondi. Poiché essi non abbandonano la loro essenza di creature dell’Altrodove, si manifestano principalmente nel Verodove attraverso le Anomalie temporali. Essendo comunque, come già accennato, Verodove ed Altrodove mondi in antitesi fra loro, tali varchi temporali non possono che portare, nel luogo ove si formano, alla distruzione di interi pianeti od a destabilizzazioni di estese porzioni di spazio.

Le Eteree, al contrario, fondono la loro natura in quella dei corpi che le ospitano. Così esse divengono una razza empatica, in simbiosi con le leggi che regolano l’Altrodove ed, in qualche modo, perfino capaci di interagire con esso, attraverso i legami della luce con la luce interfasica. Il prezzo che tali creature pagano al Verodove è comunque l’impossibilità di integrarsi a fondo nelle specie in cui si incarnano, poiché l’aspetto empatico diviene un elemento destabilizzatore – provocano cioè, quella sensazione che opprime gli animi, come accennato ne

Il Ritorno ad Altrodove”.

E’ mia intenzione approfondire meglio la natura di questi mondi e delle creature che vi hanno tratto origine e ciò nel terzo libro sui Mondi dell’Altrodove, che ho già iniziato a scrivere e che sarà, in un certo qual modo, slegato dai primi due.

mercoledì 21 ottobre 2009

LAVORI IN CORSO...

E' ancora un abbozzo, ma questo è un piccolo spazio dove voglio parlare delle mie "fatiche" e, spero, potrà raccogliere anche i vostri commenti... per ora, come vuole il titolo del post, è ancora tutto da fare.
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