La scienza della libromania

Certi libri sembrano scritti non perché leggendoli si impari, ma perché si sappia che l'autore sapeva qualche cosa
Johann Wolfgang Göethe

lunedì 17 maggio 2010

LO SPLENDORE DELLA LUCE INTERFASICA

Ciò che resta sempre costante sul nostro piccolo pianeta e nell'Universo è la somma di massa ed energia.

“Nell’Altrodove, così come nel Verodove, la massa e l’energia sono lati del medesimo foglio ed al diminuire dell’una corrisponde l’aumento dell’altra e viceversa.

In ogni universo parallelo, la costante letargica della massa oscura è il componente essenziale della Teoria della luce interfasica. L’universo è composto quasi del 30% di materia oscura e del 65% di energia oscura – o “mancante” e perciò invisibile – ma individuabile in quanto segue le medesime leggi fisiche della materia visibile e, quindi, possiede le stesse caratteristiche di interazione con i corpi celesti.
La luce interfasica che – come ormai assodato – mantiene il suo stato fluido nel cosidetto limbo – ovvero in quella regione anomala dello spazio tra Verodove ed Altrodove – interagisce con la materia oscura in maniera peculiare. Essa la attraversa modificando la sua struttura temporale e creando così i presupposti dell’Anomalia temporale stessa. Tale alterazione è un fattore destabilizzante per il mondo del Verodove.
In questa collocazione va individuata la componente empatica dell’Altrodove.”

tratto da “L’ULTIMO ANTICO" – Ritorno ad Altrodove parte III”
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